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Dare una festa torna utile, non solo a divertirsi e smaltire lo stress della routine, ma soprattutto a rendersi conto realmente di ció che si è seminato e di quanto ci si puó sentire soddisfatti e grati in questo meraviglioso percorso chiamato vita.

Così esordisce Elisabetta spiegandoci il perchè è importante festeggiare i traguardi della vita.
Capitano momenti in cui hai bisogno di sentire l’affetto delle persone vicine, vere e disinteressate.

Durante la serata mi guardavo intorno e vedevo gioia e serenità, in un’atmosfera bella e spontanea, un susseguirsi di sorprese di persone che sono riuscite a trovare il tempo di venire, per il semplice piacere di esserci.

Scegliere la location giusta è fondamentale e proprio per questo ringrazio Claudio Zummo, proprietario del Ristorante 131, Riccardo Marchese, Antonio Messineo per la cucina e Claudia Costin, che insieme a Michela Cannatella hanno reso meravigliosa la sala, Deejay Pex, Frankie Meli di ICONA per le foto e Michele Baviera, che tutti insieme hanno dato il massimo per confezionare una serata meravigliosa aggiunge.

Serata perfetta dice Patrizia Cellini, volontaria attiva in N.I.N.A. associazione che aiuta le donne che combattono contro il cancro, non c’era null’altro da aggiungere per renderla ancor più unica e ci ricorda quanto sia importante VIVERE E GODERSI LA VITA.

Cool, elegante e sobria dice Daniele Di Gregoli, noto organizzatore di eventi in Sicilia.

Bellissima festa dice Michela Cannatella, wedding planner organizzatrice di eventi per la sua società Lighea special event.

Effervescente naturale, naturalmente allegra e assolutamente unica per Davide Morici di Confartigianato Turismo e Spettacolo.

Ben più articolata la dichiarazione di Antonio Cottone de La braciera e presidente FIPE Confcommercio, “ritrovarsi per festeggiare il compleanno di Elisabetta è stata l’occasione per incontrare vecchi e nuovi amici in un’atmosfera conviviale e spensierata in un locale accogliente per una serata all’insegna del buon cibo. Meraviglioso e pieno di fascino il tocco finale con il tavolo dei dolci”.

“Tutto Strafighissimo!!!” arricchito da un gran sorriso ricco di entusiasmo, esclama a gran voce Diana Deco di LA VUCCIRIA, il brand che vende nel mondo prelibatezze tutte Siciliane.

Questi sono solo alcuni, ma tanti sono i personaggi che hanno partecipato e reso ancor più unica la serata al 131, il ristorante di Claudio Zummo, ristoratore appassionato e soprattutto caro amico di Elisabetta la festeggiata.

Personaggi come Ron Garofalo del Mistral, una tra le pizzerie storiche di Palermo, Stefania Baio di BeShopping, la stilista Marianna Vigneri, l’architetto super creativo Alessandra Cerrito, Michele Baviera e la moglie Serena della pasticceria Love Story, che insieme a Francesco Caravello per gli amici meglio noto come “Ciboturista”, hanno realizzato in show cooking un super dessert per il piacere e lo stupore degli ospiti, tutti carissimi amici che hanno fatto in modo di esserci, ritagliando un attimo di tempo nelle loro infinite giornate ricche di impegni, solo per il piacere di far felice lei, la regina della serata, grande artista e mamma impegnata nel raccontare la Sicilia al mondo con le sue ceramiche d’autore, firmate Ceramicando.

 

 

 

È Sabato, è Novembre ma non fa freddo, si sta benissimo, sono le 17:00 circa e siamo in Risció davanti al Teatro Massimo.Attendiamo un ospite speciale, una donna, non la conosciamo, almeno fino a quel momento, perchè cinquanta secondi dopo i saluti sembrava ci conoscessimo da tutta la vita. È Dominique Desforges Marzotto, da un anno alla guida di Baglio di Pianetto, fondata in Sicilia dal padre, il conte Paolo Marzotto, classe 1930, appassionato di corse, partecipava alla Targa Florio e al Giro di Sicilia di cui conquistò il podio nel 1952.Domenique eredita dal padre questo profondo legame d’amore con la Sicilia, dove trova sfogo per le sue passioni, l’arte, il cinema ed il vino.Lo stesso vino che durante l’intervista le chiediamo se facciamo bene a vederlo come traino per il turismo, pensiero che non puó non condividere.L’amore per l’arte Dominique lo eredita dalla madre Florence, paladina della musica ed appassionata pianista, e come il padre Paolo, che ha creato l’Arpai, l’associazione che si occupa del restauro del patrimonio artistico e culturale, e di cui Dominique cinque anni fa ha raccolto il testimone.Gentile e simpaticissima, Dominique è impegnata anche come produttrice cinematografica, ha realizzato cortometraggi e documentari su temi di attualità, di denuncia e considerati tabù in alcuni paesi del mondo.L’inquinamento ambientale è uno dei temi che più le sta a cuore e che condividiamo pienamente, raccontando di una Sicilia delle polveri, dei petrolchimici e dichiara:«Se vent’anni fa la salvaguardia dell’ambiente si sussurrava oggi è diventata una necessità. Abbiamo una precisa responsabilità nei confronti di tutte quelle generazioni che verranno dopo di noi».Durante la nostra passeggiata per le vie del centro, facciamo un Pit Stop a Piazza Bologni, dove per il piacere della condivisione ci concediamo un dolce o forse meglio dire Il Dolce, il cannolo, quello buono de I Cucci. Durante la pausa la chiacchierata non si interrompe, lo scambio di idee riguardo al legame tra il vino ed il turismo in Sicilia è illuminante, al punto di prometterci un secondo appuntamento. Passati un paio di giorni, raggiungiamo Dominique  nella sua tenuta a Baglio di Pianetto, un luogo meraviglioso a Santa Cristina Gela, un’oasi di pace, da una parte ferma nel tempo, dall’altra invece proiettata sul fronte dell’eco-sostenibilità, mettendo al primo posto, nel suo intero processo produttivo, il rispetto per l’ambiente. All’interno della tenuta c’è anche l’Agrirelais che ospita 14 camere eleganti, si gode la vista di una Sicilia meravigliosa ed incantata a soli 20 minuti da Palermo. La vallata, gli ulivi secolari ed un piccolo lago (è un bacino artificiale per la raccolta delle acque piovane) rendono tutto ancor più suggestivo. I terreni ricchi di silicio, particolarmente drenanti e minerali, in un’area posta a 650 metri sul livello del mare e ben ventilata con forti escursioni termiche, crescono insieme agli autoctoni tradizionali siciliani (l’Insolia, il Grillo ed il Catarratto), vitigni internazionali classici come il Merlot ed il Cabernet Sauvignon.Paolo Marzotto porta al debutto in Sicilia la raffinatezza di vitigni francesi, quali il Viognier per i bianchi e il Petit Verdot per i rossi. Una sfida ed un sogno insieme.Nell’altra Tenuta, in contrada Baroni, sul versante sud est dell’Isola, esattamente a Pachino, in una zona vicino al mare e che gode del calore del sole, sui terreni di natura calcarea vengono coltivati Nero D’Avola, Moscato, Frappato ed il più mediterraneo dei vitigni francesi, il Syrah. Con le due tenute vent’anni fa il conte Paolo Marzotto suggellava la nascita del suo brand, che oggi con circa 100 ettari vitati in produzione e 700mila bottiglie, è presente in ben 24 Paesi. L’azienda fa affidamento esclusivamente sulle uve di propria produzione la cui raccolta avviene solo ed esclusivamente a mano. Baglio di Pianetto è un brand che in questi anni ha consolidato la produzione con circa 100 ettari vitati: «Dalla selezione in vigna, dove si è scelto di produrre cinquemila ceppi per ettaro, meno di due chili per pianta così da garantire una migliore qualità, alla vinificazione – spiega: Renato De Bartoli, amministratore delegato.

Francesco Caravello, Dominique Marzotto e Michele Baviera
Renato De Bartoli, Michele Baviera e Francesco Caravello

Inaugurazioni, degustazioni, percorsi sensoriali, verticali vertiginose, presentazioni nuovi menù, presentazioni nuovi chef e presentazioni di presentazioni.

Esistono così tanti “temi” che noi profani per capirci qualcosa ed imparare ad orientarci in un mondo fatto di 3 eventi paralleli organizzati nelle stesse inspiegabili date, abbiamo deciso di suddividerli in due sole categorie, quelli dai quali non vediamo l’ora di scappare e quelli dove ci sentiamo in famiglia e soprattutto privilegiati di farne parte.

Bene. Lunedì abbiamo avuto l’onore di partecipare ad una di quelle serate che rientrano a pieno titolo nella seconda categoria, la festa di compleanno del Gagini.

Serata a dir poco bella e coinvolgente.
Franco Virga e Stefania Milano ci hanno accolti in una location semplicemente meravigliosa, il Loggiato San Bartolomeo, adiacente a Porta Felice, per chi non lo conoscesse uno dei luoghi più belli e suggestivi di Palermo, per le sue sale open space e soprattutto per l’angolo di focale che offre una vista pazzesca, che spazia dalla cala fino alla marina.
Location che noi grandi estimatori della “Condivisione” e divulgatori di “Sicilianità” non potevamo non apprezzare, così come il fatto che
per la prima volta in nove anni dall’inizio di questa avventura nel mondo della ristorazione, Franco con gran coraggio, ha deciso di chiudere tutti i ristoranti, coinvolgendo tutto lo staff in una serata all’insegna della “condivisione”, dove tutti erano protagonisti ed al contempo “i festeggiati”.

Abbiamo mangiato bene, abbiamo bevuto bene ma soprattutto abbiamo vissuto bene delle ore piacevoli con persone straordinarie.

Un appunto speciale va fatto per onorare la scelta dei vini, che hanno reso ancor più allegra la serata. Non che avessimo dubbi in merito, vista la passione di Franco per i Vini naturali e di qualità.
Impossibile premiarne uno in particolare perchè ogni singola bottiglia aveva un proprio significato e motivo di esserci.

Bravi tutti, brava Manuela Laiacona, Franco, Stefania, gli Chef, le squadre del servizio, i coordinatori, i ragazzi dell’accoglienza, grazie a GoodCompany ed a chiunque abbia fatto qualcosa per rendere speciale la serata.

Grazie Gagini ti auguriamo altri 100 di questi compleanni❤️